Consulenza anticorruzione, compliance 231, trasparenza, privacy, risk management, auditing e cyber security

Servizi integrati

Business
Law & Security

Brand reputation 

Il Brand reputation management è l'insieme delle strategie di marketing applicate ad uno specifico brand, riconosciuto come marchio nell'insieme di piattaforme, community, blog, forum e siti presenti sul web.

Aspetti che nel contesto attuale non possono essere trascurati da nessun operatore.

Il web, tra le altre, racchiude moltissime informazioni valutative su marchi, prodotti e servizi e tutti i protagonisti del mercato, pur ignorandolo, ne sono destinatari.

Le opinioni, i commenti e i pareri rintracciati sul web ormai hanno acquisito la capacità di influenzare la scelta di un prodotto/servizio a discapito di un altro.

Ecco perché non ci si può permettere di non monitorare la propria reputazione online.

Per tali ragioni il Brand reputation management è particolarmente adatto a tutte quelle aziende che intendono tutelare ed accrescere la reputazione online del proprio marchio, dei servizi offerti e dei prodotti commercializzati.

L’obiettivo è, infatti, quello di elevare il valore che ogni consumatore assegna al marchio, così facendo, di riflesso aumenta il brand equity ovvero, il valore del marchio.

A chi si rivolge

Ogni persona o azienda ha bisogno di controllare la propria brand reputation.

L’informazione e il web è sempre più veloce e fa parte della nostra vita quotidiana.

E’ di fondamentale importanza monitorare le informazioni online ed evitare la divulgazione di notizie incomplete, inesatte e compromettenti.

Rating di legalità

Cos’è il rating di legalità?

Il rating di legalità, introdotto per la prima volta dal D.L. n. 1/2012, unitamente ad altre misure volte a garantire la crescita economica, la competitività del Paese e la concorrenza dei mercati, rappresenta la risposta alla necessità nazionale di creare un mercato imprenditoriale etico e legale.

Il nostro Paese è, infatti, percepito come ad elevato rischio corruzione tanto da attestarsi al 61° posto mondiale nell’Indice di Percezione della Corruzione 2015 redatto, annualmente, da Transparency International. 

Il rating è, quindi, uno di quegli strumenti necessari per combattere il malaffare e ripristinare un’etica sociale, oltreché aziendale.

Come si ottiene?

Il rating di legalità è richiesto, in maniera volontaria, dalle società che intendono sottoporre alla valutazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato la propria impresa e la governance dalla stessa adottata. Il vantaggio è ottenere una certificazione, più o meno positiva (a seconda del punteggio ottenuto), di affidabilità operativa.  

Il sistema è caratterizzato da un punteggio, che va da un minimo (di una stelletta *) ad un massimo (di 3 stellette***), che si ottiene dimostrando una serie di requisiti (dall’assenza di condanne per l’ente e il suo management e di misure di prevenzione o cautelari, all’implementazione di un sistema etico e di adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001).

Chi può richiederlo?

Il rating di legalità può essere richiesto da qualsiasi impresa, sia essa individuale o collettiva, purché:

  • abbia la propria sede operativa all’interno del territorio della Repubblica italiana (anche una società internazionale con sede operativa in Italia potrà ottenere il punteggio);
  • abbia raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso nell’anno precedente alla richiesta del rating (il può essere riferito tanto alla singola impresa quanto, in caso di holding, al gruppo di appartenenza e deve risultare da un bilancio regolarmente approvato dall’organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge);
  • sia iscritta, alla data della richiesta del rating, nel registro delle imprese da almeno due anni.

Quali sono i benefici? 

I vantaggi per le azienda in possesso del rating sono costituiti da facilitazioni in sede di concessioni di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e in sede di accesso al credito bancario, oltre che l’iscrizione in un elenco, quello pubblicato sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, che testimonia l’agire dell’ente secondo canoni di correttezza e trasparenza.

Le pubbliche amministrazioni, dunque, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito; così come le banche tengono conto del rating attribuito all’impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Considerano, inoltre, il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa.

Da ultimo si è registrato anche un suo utilizzo in materia di appalti pubblici. L’Autorità Nazionale Anticorruzione nel dicembre 2014 ha infatti emanato le proprie Linee guida con cui ha previsto la possibilità per le stazioni appaltanti di utilizzare, quale parametro valutativo per gli appalti, il rating.

Sapevi che

Nel gennaio del 2016 la Banca D’Italia ha pubblicato i primi dati aggregati sugli effetti positivi prodotti dal rating di legalità. Nel corso del 2014 le domande di finanziamento inoltrate alle banche da parte di imprese munite di rating di legalità sono state 160 di cui 153 sono state accolte. Il rating ha, dunque, generato benefici a favore delle imprese nel 66% dei casi, sotto forma di migliori condizioni economiche per la concessione del finanziamento, riduzione dei tempi e dei costi di istruttoria. Nel restante 34 per cento dei casi, le imprese non hanno goduto dei benefici discendenti dal rating poiché il profilo di rischio elevato del cliente (discendente, ad esempio, da criticità di bilancio o da crescenti utilizzi in Centrale dei Rischi) è risultato prevalente rispetto al rating di legalità. 

Chiedi a BLS Compliance

I Professionisti che operano in BLS Compliance potranno, altresì, recepire le necessità operative delle singole realtà e guidarle nella crescita della propria brand reputation. 

Contatta BLS Compliance